Guida al mondo fatato di Holly Black

Titolo: Il principe Crudele, Il Re malvagio. Nel profondo della foresta.

Autore: Holly Black

Genere: Fantasy

Editore: Mondadori

Voto: “Il principe crudele” 4.5 Stelline

          “Il re malvagio” 4.5 Stelline

          “Nel profondo della foresta” 5 stelline

“Se sei la malattia immagino che tu possa essere anche la cura.”

Holly Black, questa folle e fantastica scrittrice dai capelli blu come alcuni dei suoi personaggi è la mia nuova malattia; e i suoi libri sono la mia cura.

E’ ufficialmente diventata una delle mie scrittrici preferite. Dopo aver letto i primi due libri della trilogia del Principe crudele e lo standalone Nel profondo della foresta, sono ansiosa di leggere questo mese I segreti di Coldtown. Sto anche cercando di reperire in goni modo possibile (accetto anche di vendere un rene se qualcuno mi volesse fornire il libro) la trilogia delle “Fate delle tenebre” non più disponibile in libreria, quasi impossibile da trovare in e-book e conservato ancora da poche biblioteche. Si tratta di una trilogia ambientata nello stesso universo fatato dei due libri sopra citati e di cui sono stati pubblicati i primi due volumi singolarmente, e poi un unico volume contente l’intera trilogia tra cui appunto il terzo libro che non è mai stato pubblicato separatamente.

Non so davvero da dove iniziare a parlare; tralasciando I segreti di Coldtown che narra di vampiri, gli altri libri sono incentrati su diversi regni fatati, tutti più o meno collegati fra loro (questo rende possibile diversi riferimenti tra un libro e l’altro), che sono a stretto contatto col mondo degli umani.

Se dovessi consigliarvi un ordine in cui leggere i suoi libri vi direi certamente di partire dalle Fate delle tenebre, poi leggere Nel profondo della foresta e in fine passare al principe crudele. Ma ve lo dice una che li ha letti al contrario e li ha trovati comunque magnifici. L’ordine che vi consigliato è semplicemente utile se volete capire i vari riferimenti agli altri libri durante la lettura, ma non è necessario allo svolgersi e alla comprensione delle trame.

“Nel Profondo della foresta”

Questo libro autoconclusivo dai magici toni di una fiaba con qualche sfumatura dark a rendere tutto più misterioso e intrigante, tratta le vicende di Axel una bella ragazza dai cappelli ricci e rossi e che si diverte a baciare i ragazzi, di suo fratello Ben benedetto o maledetto dalle fate e di Severin un principe con le corna addormentato da secoli in una bara di vetro nel profondo della foresta fuori dalla cittadina di Fairfold. Le premesse fanno crede che il principe venga risvegliato da un bacio e in effetti è quello che per moltissimi anni i ragazzi di Fairfold hanno cercato di fare chinandosi sul cristallo a lasciare impronte di baci innamorati; ma questa storia non è Biancaneve e i sette nani, e un bacio rimane solamente un bacio. Axel ha sempre avuto un sogno, essere un cavaliere che affronta i mostri della foresta con una spada magica, e proprio quando decide di essere cresciuta abbastanza da dover abbandonare questa fantasia qualcosa di impossibile accade cambiando le sorti di tutti.

Mi sono letteralmente innamorata di questo piccolo libro nella sua semplice intensità. Le vicende sono dinamiche e inaspettate, niente è come sembra e grandi poteri magici e incantesimi tendono a confondere ciò che sta accadendo tanto che la protagonista inizia a credere di star impazzendo. Quello che faccio io quando leggo un libro della Black, impazzisco!

I personaggi sono sempre caratterizzati benissimo, non vengono mai esaltati come persone perfette o relegati alla figura di cattivi, vengono sempre descritti in tutti i loro pregi e difetti come è proprio della natura umana. Forse è proprio questo che mi piace di Axel, Ben, Severin, Jude, Cardan e tutti gli altri, mi ricordano di quando noi siamo creature imperfette e per questo meravigliosi: ci viene detto che le creature fatate in quanto immortali sono più crudeli e temibili, possono fare ciò che vogliono e credo che sia un semplice modo per dirci che l’immortalità renderebbe così l’uomo, esalterebbe i nostri difetti, ciò che c’è di sbagliato in noi molto di più di ciò che abbiamo di buono. Amo quando un autore affronta tutte quelle caratteristiche o comportamenti negativi che nella nostra società sono spesso visti come tabù, la trova una cosa estremamente interessante, istruttiva ed eccitante.

“Il principe crudele e Il re Malvagio”

Jude, Jude, Jude, Jude, Jude, Jude, Jude, Jude, Jude,…

Io non posso davvero aspettare un anno l’uscita del terzo e ultimo libro della trilogia. Non posso come Cardan non può smettere di bere, anche se forse gli farebbe solo bene!

Jude è una ragazza umana cresciuta insieme alla gemella e alla sorella maggiore nel mondo fatato. Da piccola ha visto uccidere i suoi genitori da un uomo che voleva vendicarsi della fuga della moglie e riprendere con sé la sua primogenita. Jude nonostante sia consapevole che lui sia un assassino cresce vedendolo come un padre di cui cerca sempre l’approvazione. Ma essere umana nel mondo fatato è dura, significa essere sempre sotto il tiro delle creature magiche che tra dispetti e incantesimi le causano danni più o meno gravi che se da un lato le permettono o di diventare molto forte, dall’altro la distruggono interiormente portandola a non fidarsi di nessuno e ad odiare le persone che ama. Per proteggere il fratellino e assicurarsi un posto e uno scopo in quel mondo si troverà invischiata in una serie di trame politiche, sotterfugi e giochi di potere che la porteranno a diventare una spia, un’assassina, a tradire, aiutare, odiare e innamorarsi.

Non so bene come introdurvi il personaggio di Cardan senza fare spoiler, posso dirvi che è uno dei principi del regno, l’ultimo dei figli del re e l’unico a cui non frega assolutamente niente di avere la corona del padre. Tutto ciò che gli importa è bere, fare festa, tormentare gli altri e godersi i piaceri della sua lunga vita. Cardan è il mio personaggio preferito, di una complessità affascinante, fa sempre e sole le scelte sbagliate con il solo scopo di trovare qualcosa che lo diverta e lo intrighi; ma andando avanti nella storia anche lui dovrà mettere in dubbio sé stesso, mantenendo però quella parvenza di regalità, crudeltà e menefreghismo che tanto mi affascina.

La storia che ci viene narrata non copre un arco temporale particolarmente lungo, e in ogni caso i piccoli salti temporali sono gestiti alla perfezione. L’autrice ha inoltre questa capacità di iniziare un libro e una storia catapultandoci dentro senza troppi preamboli. Spesso ci accenna a fatti che poi ci spiega solo verso la fine del libro riempiendoci la testa di domande e curiosità che poi svela con dei colpi di scena allucinanti.

La scrittura di Holly Black è molto scorrevo se pur dettagliata e accurata, mai pesante e sempre eccitante. Il mondo da lei costruito non viene mai lasciato come sfondo ma è parte integrante della storia, ogni dettaglio è importante. Si sofferma spesso a descrivere creature magiche e luoghi, cosa che molti altri autori che trattano gli stessi argomenti tendono a tralasciare facendo perdere secondo me gran parte della bellezza della storia. Holly è davvero bravissima a mio parere, non tralascia mai niente, nulla viene lasciato al caso e non ha la pretesa di esaltare o esagerare personaggi ed eventi con il rischio di rovinare tutto. Mantiene sempre uno stile proprio, particolare ma coerente a sé stesso.

Potrei andare avanti ore a parlarvi dei suoi libri; di come amo profondamente la visione unitaria che ha dell’odio e dell’amore, di come affronta la crescita dei personaggi e di come ci sorprende coi suoi colpi di scena che ci fanno strappare i capelli dalla disperazione palesandoci che in realtà era esattamente quello che stavamo aspettando.

In conclusione di questo lungo sproloquio vorrei dire solo due cose: la prima è che se volete leggere un fantasy scritto bene, avvincente e che segue tutte le “regole” del genere fatassy senza fanservice inutili allora i libri di Holly Black fanno per voi. La seconda cosa è che non è giusto che Cardan abbia la coda e io no. Ho sempre voluto avere una coda, magari come quella di un gatto che si muove sinuosa, o come quella di un leone col ciuffetto alla fine, in ogni caso voglio la coda!!!

Lettrice di sogni ❤

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