Magic – Victoria Schwab

Titolo: Magic

Saga: A dark shade of magic – trilogia

Autore: Victoria Schwabs

Genere: Fantasy

Editore: Newton Compton

Anno: 2017

Pagine: 410

Voto: 4,5 stelline

Flâneur = Osservatore solitario e distratto.

Figura nata tra Settecento e Ottocento spiccatamente parigina ma destinata a diffondersi ben presto in tutti gli ambienti urbani. L’uomo della folla è colui che non dorme ma non è mai desto. Il flâneur è colui che cammina per la città distratto, guarda tutto senza attenzione, pensando ai casi propri; per lui gli oggetti sono metà reali e metà fantastici.

Nell’Ottocento le città subirono un cambio radicale: si trasformava nella città-spettacolo attuale, piena di immagini, popolata da gente sempre più sola, distratta, immersa nelle sue fantasie o nei suoi pensieri.

I manifesti cominciavano a colpire l’attenzione con i colori sgargianti e le figure molto grandi.

La gente era inoltre attirata dalle Grandi Esposizioni iniziate a metà secolo, la prima delle quali a Londra.

Spleen = Solitudine tra la folla e la mescolanza di noia e di inquietudine che si attacca all’abitante della metropoli moderna.

Mi piace immensamente quando studiando trovo riferimenti a fatti o ambientazioni di un libro che ho letto o che sto leggendo. In questi giorni preparando l’esame di Storia del cinema mi sono imbattuta nella descrizione “dell’uomo della folla” e delle città di inizio Ottocento in cui appunto è ambientato Magic.

Ci troviamo in una Londra lussureggiante, dove ogni singolo angolo sprigiona energia e il Tamigi è una fonte di potere rosso luminoso che tinge l’intera città. Ma questa non è la Londra che conosciamo noi, e non lo sono neanche le altre tre: oltre Londra Rossa troviamo Londra grigia dove la magia è ormai scomparsa e la vita procede in una grigiosa solitudine che porta gli abitanti a non credere neanche più che possa esistere un qualche tipo di potere. Poi c’è la crudele Londra Bianca dove la magia regna controllata dalla crudeltà delle persone, e in fine Londra Nera dimenticata e divorata dalla magia stessa ormai solo un ricordo lontano e oscuro per alcuni e una leggenda per altri.

Le vicende si svolgono dal punto di vista di più personaggi, non solo i protagonisti ma a volta anche una piccola comparsa che per qualche riga ci aiuta meglio a capire cosa sta succedendo in questi quattro mondi uniti ma allo stesso tempo divisi e separati per sempre.

Kell, il nostro protagonista, si trova per caso immischiato in qualcosa molto più grande di lui che però dobbiamo ammetterlo non è stato troppo attento ad evitare. (Complimenti Kell !!!!)

La scrittura della Schwabs per me è sempre ottima, delicata e fine ma intrigante, l’avevo già amata come scrittrice in Questo canto selvaggio e sono contenta che Magic non mi abbia deluso anzi.

Ci sono davvero troppe cose che mi sono piaciute di questo libro. Cercherò di parlarvi un po’ di tutto evitando di dilungarmi troppo,

Una delle cose che mi ricordavo dal mio primo approccio con la scrittrice e che ho ritrovato in questo libro fin dalle prime pagine è l’estrema e reale umanità dei personaggi. Essi infatti non sono mai perfetti né nel fisico né nel carattere, Victoria Schwabs esprime sempre, senza cadere nell’assurdo, anche le caratteristiche umane peggiori come i difetti, i vizi, le fissazioni e le ossessioni. Ci ritroviamo infatti due protagonisti che sono rispettivamente un contrabbandiere e una ladra e nonostante ciò riusciamo a cogliere perfettamente le loro motivazioni, che non sono mai banali, senza che esse ci vengano spiegate esplicitamente: tutto trapela attraverso gesti e azioni durante il racconto.

A mio parere, creare dei personaggi di fantasia così pregni di umanità e oserei dire reali, anche se è un ossimoro, li fa sentire ancora più vicini al lettore. Capita spesso di ritrovarsi in un personaggio di un libro perché ha il nostro stesso carattere, più raro e difficile è rivedere alcune parti di sé, magari quelle più “delicate” in un personaggio che con noi non ha niente a che fare, e in Magic questo tentativo è perfettamente riuscito.

Per quanto riguarda la storia in sé io l’ho vissuto come un libro articolato ma che procede co calma senza agitare inutilmente il lettore e senza sembrare mai lento. Nonostante questa “calma” o dolcezza che secondo me caratterizza la scrittura dell’autrice, la storia prende fin da subito attirando il lettore e spingendolo ad andare avanti facendosi domande quasi fosse un giallo: sono molte le cose da capire, alcune di esse le comprendiamo durante la lettura altre giustamente ci vengono svelate solo alla fine. Ma vi assicuro che in questo libro in particolare quando una vostra supposizione si dimostrerà giusta vi farà fare i salti gioia.

Ritornando all’ambientazione e a ciò di cui blateravo prima, si tratta di descrizioni accurate ma non lunghe, ricche di informazioni ma non pesanti. Trovo che l’autrice abbia fatto un lavoro eccellente dovendo descrivere la stessa città in quattro modi totalmente diversi.

Perché vi ho parlato di flâneur e spleen?

Volevo farvi capire come questo libro descriva benissimo da un punto di vista storico la società dell’epoca; noi vediamo appunto gli abitanti di queste versioni di Londra come persone di diversi tipi ma che stanno vivendo questo periodo di transito perso l’era moderna, attratti dalla città e dalla sua magia, dalla magnificenza delle cose e dal potere, spinti da una solitudine che non sopportano e desiderosi di qualcosa di più che possono vedere senza però osservare veramente e soprattutto che non possono avere.

In conclusione per me è un ottimo libro, mi ha davvero intrippato il cervello e non vedo l’ora di leggere i due seguiti per saperne di più.

Libro super consigliato anche per uscire dal blocco del lettore, o almeno con me ha funzionato.

Dal libro:

“L’amore non compra nulla, quindi sii felice di quello che hai e delle persone che hai, perché potrai anche desiderare di avere altro, ma non hai bisogno di niente.”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...